In libero Stato. Battaglie, passioni e speranze del Risorgimento (in occasione del 150° dell’Unità d’Italia)
Spettacolo del Laboratorio Teatrale “Progetto Storia Novecento” del Liceo Scientifico “Orazio Grassi”, in collaborazione con l'Ass.ne Cattivi Maestri e col sostegno dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della Provincia di Savona. Con il Patrocinio di Regione Liguria e Provincia di Savona Direzione del laboratorio e regia di Maria Teresa Giachetta e Jacopo Marchisio
Giovedì 26 maggio, ore 15, Teatro San Domenico, Crema (“Franco Agostino Festival”)
Presentazione dell’iniziativa: Lo spettacolo (scritto sulla base di un attento lavoro storico e drammaturgico svolto coi numerosi alunni partecipanti – una quarantina) affronta il tema dell'unità nazionale attraverso le vicende di numerosi personaggi appartenenti a diversi strati sociali: nobili, borghesi, proletari. Tra storie d'amore, canzoni popolari e scene di teatro nel teatro, vengono toccati il conflitto fra l'anima democratico-mazziniana del Risorgimento e quella monarchico-liberale; la dialettica fra Stato e Chiesa; l'apporto delle donne alla lotta patriottica. Tra le righe, emerge un discorso sulla nostra contemporaneità: benché lo spettacolo si svolga nel passato, il tentativo è di proporre (almeno in parte) una lettura dell'oggi.
Mercoledì 6 ottobre alle ore 15, nei locali dell’Aula Magna,il dott. Jacopo Marchisio, la dott.ssa Maria Teresa Giachetta (Associazione culturale “Cattivi maestri”) e il prof. Angelo Maneschi presenteranno agli studentiforme, tempi e contenuti del Laboratorio teatrale di Storia 2010-2011 (il tema proposto sarà , in occasione del 150° anniversario,l’Unità d’Italia ).
L’incontro ha scopo solamente informativo e non comporta, per gli studenti che interverranno, l’impegno a partecipare alle lezioni (che avranno inizio a partire dalla settimana successiva).
Che cosa è il Laboratorio teatrale di Storia
Il Laboratorio teatrale di storia nasce nel 2006 dalla collaborazione fra Liceo scientifico “Grassi”, Associazione culturale “Cattivi Maestri” e Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isrec ) di Savona.
Il progetto, destinato con adesione facoltativa agli studenti del triennio, si svolge in orario extracurricolare da ottobre ad aprile e prevede molteplici attività: lettura di testi, visione di film, lezioni frontali, sessioni di espressività corporea, improvvisazioni, esercizi sulla capacità d’immaginare e ricordare situazioni ed emozioni, stages di scrittura teatrale e di elaborazione drammaturgica, esperienze di scenografia, selezione e montaggio di materiali audiovisivi.
L’obiettivo conclusivo è condurre gli studenti alla stesura e alla rappresentazione di un testoteatrale ispirato aeventi, personalità, nodi tematici della storia del ‘900.
Il Laboratorio teatrale è diretto daMaria Teresa Giachetta e Jacopo Marchisio (negli anni precedenti con la collaborazione anche di Raffaella Tagliabue e Francesca Giacardi), con il contributo e il supporto dei docenti del Liceo “Grassi” (Progetto storia del ‘900) eil sostegno finanziario dell’Isrec di Savona.
Negli scorsi anni scolastici gli studenti del Liceo Grassi hanno rappresentato – al Teatro Chiabrera e in altre sale della provincia, oltre che al Teatro Duse di Genova - i seguenti spettacoli:
Il pane, le spine, le rose (2006-2007), che ha concentrato l’attenzione sul “triennio costituente”(1945-1948) nel corso del quale gli italiani, appena usciti dalla guerra, posero con le loro sceltele fondamenta della nostra democrazia (Repubblica e Costituzione)
Foto di classe (2007-2008, in occasione del 60° anniversario di fondazione del Liceo “Grassi”), che ha seguito le trasformazioni della scuola italiana dall’Unità ad oggi
Arsenali e granai (2008-2009) che ha scelto di ricostruire, per “scorci” ed episodi essenziali, la biografia politica diSandro Pertini
“Nostra patria è il mondo intero. Esuli,profughi, migranti nella storia del ‘900”(2009-2010) , dedicato ad affrontare il tema della migrazione economica e politica nel corso del “secolo breve”.
COMUNE DI BORGIO VEREZZI
RAGAZZI SUL PALCO 2010
Liceo Scientifico “O. GRASSI” – Savona
Nostra patria è il mondo intero
Giudizio della giuria
Il dramma dell’emigrazione è stato elaborato con accurate scene corali. Una grande sensibilità, frutto di un attento lavoro di ricerca, si sviluppa in una drammaturgia del testo composta da microstorie personali che si susseguono utilizzando la tecnica del flashback teatrale. Tutto il numeroso gruppo “emigrante” sembra offrire al pubblico uno spaccato di una quotidianità fatta di dolori, di abbandoni, di addii, inseriti in una stiva che è metafora anche del lungo “viaggio della speranza”. Le comuni storie di disperazione riescono a trovare una nuova complicità evidenziato da un muro umano finale. Ottima la presenza scenica di tutto il numeroso gruppo sempre in palcoscenico, efficaci ed originali i costumi e gli oggetti utilizzati.
Gli obiettivi del Laboratorio teatrale di Storia del ‘900
Il Laboratorio teatrale di storia nasce nel 2006 dalla collaborazione fra Liceo scientifico “Grassi”, Associazione culturale “Cattivi Maestri” e Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isrec) di Savona. Il progetto, destinato con adesione facoltativa agli studenti del triennio, si svolge in orario extracurricolare da settembre ad aprile (tre ore pomeridiane ogni settimana) e prevede molteplici attività: lettura, visione di film, lezioni frontali, sessioni di espressività corporea, improvvisazioni, esercizi sulla capacità d’immaginare e ricordare situazioni ed emozioni, stages di scrittura teatrale e di elaborazione drammaturgica. L’obiettivo conclusivo è condurre gli studenti alla stesura e alla rappresentazione di un testo teatrale ispirato a eventi, personalità, nodi tematici del la storia del ‘900.
Il Laboratorio teatrale è diretto da Francesca Giacardi e Jacopo Marchisio (negli anni precedenti con la collaborazione anche di Raffaella Taglia bue), con il contributo e il supporto dei docenti del Liceo “Grassi” (Progetto storia del ‘900) e la consulenza e il fondamentale sostegno finanziario dell’Isrec di Savona.
Lo spettacolo del 14 maggio rappresenta, in questo senso, il risultato di una tradizione consolidata eapre nuove prospettive di ricerca e sperimentazionedopo la trilogia dedicata, nel corso degli ultimi anni, alle ori gini dell’Italia repubblicana.
Nel 2006-2007, infatti, "Il pane, le spine, le rose" ha concentrato l’attenzione sul triennio costituente (1945-1948) nel corso del quale gli italiani, appena usciti dalla guerra, posero con le loro scelte (Repubblica e Costituzione) le fondamenta della nostra democrazia.
Nel 2007-2008 (60° anniversario di fondazione del Liceo “Grassi”), "Foto di classe" ha seguito le trasformazioni della scuola italiana dall’Unità ad oggi, privilegiando come chiave di lettura la progressiva affermazione del diritto allo studio, sancito dalla Costituzione del 1948 e realizzato nel corso degli anni ’60 e ’70, i decenni della “grande trasformazione” della società italiana
Nel 2008-2009 "Arsenali e granai" ha ricostruito, per “scorci” ed episodi essenziali, la biografia politica di Sandro Pertini: prima giova ne avvocato antifascista condannato al carcere e al confino; poi capo prestigioso della Resistenza; dopo la Liberazione,infine, popolare dirigente del movimento socialista eamatissimo Capo dello Stato.
Quest'anno, con "Nostra patria è il mondo intero", abbiamo individuato nelle "migrazioni" (individuali e collettive, economiche e politiche) una “grande persistenza” del nostro Novecento. Il problema, beninteso, non sopporta semplificazioni né scorciatoie. Ci è sembrato tuttavia importante avviareuna riflessione che restituisseprofondità storica ad un fenomeno che le nuove generazioni rischiano di percepire come un’emergenza schiacciata sul presente.Lavorando su temi forti come “confine”, “esilio”, “memoria”, “identità”, la diversità dell’”altro” ha finito così per rivelare le sue molteplici configurazioni: presenza minacciosa, ma anche preziosa risorsa; origine di conflitti,ma anche occasione di proficue collaborazioni.
Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Savona
Direzione del Laboratorio e Regia:
Francesca Giacardi e Jacopo Marchisio
Direzione del Laboratorio di Scenografia e Costumi: Alessandra Giacardi.
Notizie di Archivio
Angelo Maneschi
Responsabile Progetto Storia del ‘900
Martedì 5
maggio 2009 ore 21
Teatro Comunale G. Chiabrera di Savona
Giovedì 21 maggio 2009 ore 14
Teatro V. Gassman di Borgio Verezzi
Domenica 31 maggio 2009 ore 21
Centro storico di Albenga
Spettacolo teatrale
" Granai e arsenali
Pertini: ritratto di un antifascista"
Realizzato dal Laboratorio
teatrale “Progetto storia del ‘900” del
Liceo
In collaborazione con Istituto storico delle Resistenza e dell’Età contemporanea Savona
Associazione Culturale “Cattivi Maestri” di Savona
con Bianca Angelone, Andrea Bellucci, Greta Canepa, Laura Carai
Martina Cazzola, Fabrizio Core, Claudia Fava, Nicoletta Freccero
Marta Giachello, Silvio Lugaro
Direzione del laboratorio e regia di Francesca
Giacardi e Jacopo Marchisio
Il laboratorio teatrale di Storia
Il Laboratorio
teatrale di storia nasce nel 2006 dalla collaborazione fra Liceo
scientifico “Grassi”, Associazione culturale “Cattivi
Maestri” e Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea
(Isrec ) di Savona.
Il progetto, destinato con adesione facoltativa agli studenti del triennio,
si svolge in orario extracurricolare da settembre ad aprile (tre ore
pomeridiane ogni settimana) e prevede molteplici attività: lettura,
visione di film, lezioni frontali, sessioni di espressività corporea,
improvvisazioni, esercizi sulla capacità d’immaginare
e ricordare situazioni ed emozioni, stages di scrittura teatrale e
di elaborazione drammaturgica.
L’obiettivo conclusivo è condurre gli studenti alla stesura
e alla rappresentazione di un testo teatrale ispirato a eventi, personalità,
nodi tematici della storia del ‘900.
Il Laboratorio teatrale è diretto da Francesca Giacardi e Jacopo
Marchisio (negli anni precedenti con la collaborazione anche di Raffaella
Tagliabue), con il contributo e il supporto dei docenti del Liceo “Grassi” (Progetto
storia del ‘900) e la consulenza e il fondamentale sostegno finanziario
dell’Isrec di Savona.
Lo spettacolo del 5 maggio rappresenta, in questo senso, il risultato
di una tradizione consolidata e chiude idealmente la trilogia che abbiamo
voluto dedicare, nel corso degli ultimi anni, alle origini dell’Italia
repubblicana.
Nel 2006-2007, infatti, Il pane, le spine, le rose ha concentrato l’attenzione
sul triennio costituente (1945-1948) nel corso del quale gli italiani,
appena usciti dalla guerra, posero con le loro scelte (Repubblica e
Costituzione) le fondamenta della nostra democrazia.
Nel 2007-2008 (60° anniversario di fondazione del Liceo “Grassi”),
Foto di classe ha seguito le trasformazioni della scuola italiana dall’Unità ad
oggi, privilegiando come chiave di lettura la progressiva affermazione
del diritto allo studio, sancito dalla Costituzione del 1948 e realizzato
nel corso degli anni ’60 e ’70, i decenni della “grande
trasformazione” della società italiana
Con Arsenali e granai abbiamo scelto quest’anno di ricostruire,
per “scorci” ed episodi essenziali, la biografia politica
di Sandro Pertini: prima giovane avvocato antifascista condannato al
carcere e al confino; poi capo prestigioso della Resistenza; dopo la
Liberazione,infine, popolare dirigente del movimento socialista e operaio
e amatissimo Capo dello Stato.
Un doveroso omaggio a un nostro illustre concittadino che rappresenta
anche l’occasione per raccontare una storia più ampia:
il tormentato percorso di formazione della nuova classe dirigente che,
dopo la dura “università” delle prigioni fasciste
e le asprezze della guerra partigiana, sarà chiamata a guidare
l’Italia democratica e repubblicana.
Angelo Maneschi
Responsabile Progetto storia del ‘900
Liceo scientifico “Grassi”- Savona
Lo spettacolo
le
foto della rappresentazione del 5 maggio
Diversamente dagli
anni scorsi, quando il tema dello spettacolo partiva da un riferimento
di natura collettiva (la ricostruzione del dopoguerra,
la storia della scuola), il lavoro di quest’anno fa perno su
una figura singola, quella di Sandro Pertini: e ciò ha comportato
una parziale modifica del metodo di lavoro, soprattutto nella fase
di elaborazione del testo.
La scelta più importante è stata senz’altro quella di rendere “invisibile” il
protagonista: di Pertini si parla, ogni tanto lo si intravvede di scorcio,
mentre attraversa la scena sul fondo o è seduto guardando altrove, ma
non assistiamo mai direttamente alle sue imprese. Si è trattato di una
soluzione quasi obbligata: il personaggio Pertini, con la sua autorità morale
e la familiarità con la memoria del pubblico, sarebbe riuscito forse
troppo “pesante” per le spalle dei nostri – pur impegnatissimi
e determinati – attori, senza contare che, seguendone il percorso biografico,
poteva emergere un problema di verosimiglianza fisica. È nata così la
sfida che ci ha trasformati in acrobati della drammaturgia (non è semplice
trovare continuamente nuovi trucchi per giustificare l’assenza di un
personaggio!) e, in parte, anche della storia.
Infatti, pur nella credibilità generale dell’assunto, abbiamo
ragionato secondo criteri prima teatrali e dopo cronologici, sicché,
rispetto all’autentica successione dei fatti e degli incontri, la nostra
cronaca apparirà talvolta romanzata: sono stati accostati fa loro avvenimenti
svoltisi in realtà a qualche tempo (anche qualche anno) di distanza
e la maggiore o minore ampiezza dei singoli episodi dipende in gran parte da
esigenze di allestimento o dalla natura del linguaggio teatrale. Non abbiamo
però voluto rinunciare a una lettura critica della storia, seppure solo
accennata fra le righe: e l’invisibilità di Pertini si può anche
leggere come un segnale per mettere in evidenza la grande contraddizione di
questa figura, riconosciuta come altissimo modello etico e popolarissima per
la gestione “vitalistica” della Presidenza della Repubblica, ma
per altri aspetti isolata, come ai margini della storia politica dell’Italia
post-bellica.