clicca sull'immagine sottostante per vedere le foto dell'uscita
e la presentazione realizzata dal gruppo
27
gennaio: progetti, emozioni e immagini…per non dimenticare
Il
26 gennaio, nell’ambito della Seduta Solenne del Consiglio
Regionale dedicata al Giorno della Memoria,
in ricordo di tutte le vittime dell'Olocausto, i nostri studenti –Luca
Barone, DeboraGeido ( in rappresentanza
della IV F ) e Samina Zargar- sono stati premiati
in qualità di vincitori della seconda edizione del concorso “27
gennaio: un giorno per la memoria”, alla presenza delle
massime autorità civili e religiose della Liguria.
La seduta si è aperta con la proiezione del filmato girato durante il
viaggio della delegazione del Consiglio regionale, con studenti e docenti delle
scuole liguri, ad Auschwitz-Birkenau fra il 19 e il 23 novembre
2008.
Subito dopo la toccante proiezione ha preso la parola il Presidente dell'assemblea
legislativa, Giacomo Ronzitti, che ha lanciato un severo monito: «Ogni
parola, ogni gesto che nega e violenta il principio di uguaglianza e la dignità delle
persone, ogni ideologia integralista e xenofoba che le insulta e le minaccia
deve essere condannata e combattuta senza riserve e senza distinguo».
Ronzitti ha quindi messo in guardia contro ogni «pseudo-cultura negazionista».
Gianfranco Maris, presidente nazionale dell'Aned, ha espresso la necessità che
dal piano della memoria, delle emozioni, legate ai ricordi dei sopravvissuti,
si passi alle testimonianze della storia con un ruolo forte della scuola. «Mi
chiedo - ha detto - che cosa accadrà quando non ci sarà più neppure
l'ultimo testimone: sono passati 64 anni da quei tragici fatti e questa eventualità si
presenterà presto. Adesso occorre passare dal terreno delle emozioni
a quello Storia». A tal proposito Maris ha ribadito la necessità di
intensificare lo studio e l' approfondimento di quel periodo nel percorso scolastico
dei giovani.
Giuste e nobili le parole di Ronzitti e Maris, in tempi di revisionismi striscianti
e rigurgiti fascisti, ma anche la scuola fa la sua parte. Nel nostro Liceo,
ormai da diversi anni, Il Giorno della Memoria è parte integrante dell’attività didattica:
il Polo di Storia organizza dibattiti pubblici, progetti didattici, ricerche
sulla Shoah e sulla Resistenza; nel nostro POF è presente il Progetto “Non
sudditi ma cittadini” che si interessa di discriminazione e legalità,
razzismo e xenofobia…un esempio di cittadinanza attiva a fronte dei sempre
più frequenti episodi di intolleranza; il mio programma di letteratura
prevede, per il corrente anno scolastico, un percorso di lettura sul Neorealismo
e sulla letteratura della memoria: Levi, Calvino, Fenoglio, Pavese ci parleranno
dei nostri eroi-fondatori, deportati e partigiani, che con il loro sacrificio
hanno riscattato il senso di una storia comune costruita, coma attesta la Costituzione,
sul ripudio del fascismo e del totalitarismo nazista; inoltre, la Storia e
la Letteratura del Novecento sono al centro della programmazione didattica,
non solo in quinta, come attestano strutture, programmi e concorsi vinti.
Il viaggio ad Auschwitz-Birkenau, organizzato dalla Regione Liguria per i giovani
vincitori, è giunto a naturale compimento del lavoro svolto in classe,
immergendoci nel trionfo della pianificazione razionale e scientifica a scopi
di dominio, nel lucido orrore della logica spietata del profitto e della selezione.
Tale esperienza ha alimentato in noi il bisogno di ricordare e condividere
emozioni e sguardi di quei giorni (vedi foto allegate)…non è poco
in tempi in cui il mostro del razzismo e della xenofobia appare ormai risvegliato.
Prof.
Vincenzo D’Amico
Le forme dell’utopia: spazi
e tempi tra etica e politica