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Il Liceo Scientifico “O. Grassi”
1948 – 2008:
Una scuola, la sua città: passato, presente, futuro.
Nel 2008 il Liceo Scientifico “Grassi” ha celebrato sessant’anni di presenza nella città di Savona, infatti divenne autonomo dal Liceo Cassini di Genova nel 1948; da allora sono passati sui suoi banchi circa 10.000 savonesi.
Per l'occasione è stato pubblicato un volume sulla storia del Liceo correlata alla storia dell’Italia repubblicana e alla città di Savona in considerazione della concomitanza, nel 1948, della nascita della Costituzione italiana e del Liceo Grassi. Il volume, dal titolo "Una scuola, la sua città", è stato curato dal prof. Davide Montino dell’Università di Genova
Per avere una copia del libro è sufficiente versare un'offerta libera sul conto corrente della scuola ( n. 00202176) intestato a ' LS Orazio Grassi Servizio Cassa' e presentare il cedolino in segreteria.
La somma raccolta sarà utilizzata per l'acquisto di una lavagnainterattiva che resterà alla scuola
Mercoledì 1 giugno, nella sala della Sibilla del Priamar, il progetto annuale si è concluso con la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti delle diverse scuole.Sono qui riportati i lavori prodotti dal nostro istituto. Via via che perverranno, saranno inseriti anche i percorsi realizzati dalle altre scuole in rete
Liceo scientifico “Grassi”- Savona:
1. Ricordare e rappresentare la guerra.
Il culto degli eroi e dei caduti dall’Unità d’Italia al fascismo (classi VC e VG; coordinatore prof. Angelo Maneschi)
a)Storia e mito di Giuseppe Garibaldi. Il monumento savonese all’eroe (VG)
b) Esperienza e memoria della Grande Guerra. Il monumento savonese ai caduti (VC)
2. Fratelli d’Italia ? : l’esperienza della Guerra Civile nella storia dell’Italia unita
(classi VF e VH; coordinatrice prof.ssa Ilaria Alberto)
Il Liceo premiato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti !
Il “Farò del mio peggio news” fra le migliori testate del giornalismo scolastico
“Essere premiati tra le migliori venti testate del giornalismo scolastico nazionale da una giuria di giornalisti professionisti appartenenti al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti è un evento che attesta la qualità del lavoro svolto dalla Redazione e la lungimiranza di chi ha creduto nel progetto inserito nel POF del Liceo dal 2006. Il riconoscimento dà visibilità, prestigio e lustro a tutta la scuola e con tutte le sue componenti vogliamo condividere l’onore”
(prof Vincenzo D’Amico).
Il giorno 3 maggio 2011, una piccola rappresentanza del giornale d’Istituto del Liceo Grassi è partita da Savona per recarsi a Benevento e ritirare l’ambito premio dell’Ordine dei Giornalisti.
Nel pomeriggio si è svolta presso il Teatro di Palazzo deSimone un seminario di studio ed una conversazione sul tema “Il Giornalismo Scolastico, le ragioni di una continuità”, a cura del professor Francesco Scolari, giornalista, saggista e scrittore. Successivamente il presidente dell’Ordine, Enzo Iacopino, ha risposto alle domande poste dagli studenti sul tema: “La libertà di stampa in Italia e nel mondo”, scelto in occasione della “Giornata internazionale della libertà di stampa”, che ogni anno si celebra in tutto il mondo proprio il 3 maggio e che fu istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993.
La cerimonia di premiazione del Concorso, giunto all’8° edizione, si è svolta in un clima di festa nel più grande cinema di Benevento, il San Marco, colmo di promettenti giornalisti. In sala erano presenti circa mille studenti.Sono state premiate venti testate per ogni ordine di scuole, dalle primarie alle secondarie inferiori a quelle degli istituti superiori, che hanno ottenuto il riconoscimento dell’Ordine attraverso la consegna di un diploma e di una medaglia d’argento consegnata direttamente dal presidente Enzo Iacopino: il "Farò del mio peggio news" si è piazzato nella top ten,su oltre 700 scuole partecipanti da tutta Italia.
Particolarmente incisivo l’intervento del presidente Enzo Iacopino, che ha conquistato la numerosa platea rivolgendosi in modo diretto a noi giovani, non mancando di sottolineare i tanti difetti dei giornalisti ma anche i meriti,lanciando qualche frecciata se non vere e proprie accuse al mondo editoriale che – egli ha riferito - tiene in una situazione di sottomissione tantissimi giovani ma bravi giornalisti pagati, per ogni articolo, solo pochi euro. Questa è una vera e propria vergogna, ha denunciato con forza il presidente dell’Ordine dei Giornalisti che ha così concluso: “Mi auguro che nessuno possa stroncare i vostri sogni, lottate per far valere le vostre idee”. (www.odg.it)
Alla fine della manifestazione la giornalista Rai Laura Pintus ha realizzato “Il giornale radio dei ragazzi”, trasmesso su RADIO 1 lunedì alle 13,35 e sul sito www.gr1.rai.it.
Numerosi sono stati i componenti il Consiglio Nazionale dell’Ordine intervenuti, che ci hanno accolti con sorrisi e incoraggiamenti e con i quali abbiamo avuto la possibilità di interloquire.
“EDUCARE AL DIALOGO INTERRELIGIOSO” prof. Francesca Falco
prof. Anna Maria Peluffo
Questa sezione, nata all'interno del progetto “Educare al dialogo religioso”, si propone come un ricco contenitore, tutto in divenire, all'interno del quale è possibile trovare documenti inseriti dai Docenti di Religione e tutti i lavori di ricerca e approfondimento realizzati dagli studenti.
1 Diploma di Gran Merito alla Redazione, Alessia Parodi tra i migliori 20 redattori di Italia (su 26000!), Roberto Palermo tra i migliori 3 redattori tra gli ex alunni
In libero Stato. Battaglie, passioni e speranze del Risorgimento (in occasione del 150° dell’Unità d’Italia)
Spettacolo del Laboratorio Teatrale “Progetto Storia Novecento” del Liceo Scientifico “Orazio Grassi”, in collaborazione con l'Ass.ne Cattivi Maestri e col sostegno dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della Provincia di Savona. Con il Patrocinio di Regione Liguria e Provincia di Savona Direzione del laboratorio e regia di Maria Teresa Giachetta e Jacopo Marchisio
Giovedì 26 maggio, ore 15, Teatro San Domenico, Crema (“Franco Agostino Festival”)
Presentazione dell’iniziativa: Lo spettacolo (scritto sulla base di un attento lavoro storico e drammaturgico svolto coi numerosi alunni partecipanti – una quarantina) affronta il tema dell'unità nazionale attraverso le vicende di numerosi personaggi appartenenti a diversi strati sociali: nobili, borghesi, proletari. Tra storie d'amore, canzoni popolari e scene di teatro nel teatro, vengono toccati il conflitto fra l'anima democratico-mazziniana del Risorgimento e quella monarchico-liberale; la dialettica fra Stato e Chiesa; l'apporto delle donne alla lotta patriottica. Tra le righe, emerge un discorso sulla nostra contemporaneità: benché lo spettacolo si svolga nel passato, il tentativo è di proporre (almeno in parte) una lettura dell'oggi.
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